Psicologo a San Benedetto
del Tronto
Percorsi di supporto psicologico in presenza e online, per adulti e giovani adulti.
Se stai cercando uno psicologo a San Benedetto del Tronto, puoi contattarmi per un percorso di supporto psicologico strutturato. Sono Matteo Gatti, psicologo clinico e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione, iscritto all'Albo degli Psicologi delle Marche (n. 3131).
Nel mio lavoro accompagno la persona nella comprensione di quello che rende difficile stare bene, e nello sviluppo di strategie concrete e sostenibili. L'intervento è collaborativo, orientato a obiettivi condivisi e rispettoso dei tempi individuali.
Di cosa mi occupo
Mi occupo principalmente di: ansia, attacchi di panico, fobie, ansia sociale, umore depresso, stress e burnout, DOC, difficoltà legate ad autostima, insicurezza e blocchi decisionali. Il supporto psicologico può riguardare anche difficoltà nelle relazioni affettive e interpersonali.
In presenza e online
Ricevo a San Benedetto del Tronto e online, offrendo uno spazio professionale riservato e accessibile. La modalità online permette flessibilità e continuità del percorso, anche per chi vive fuori zona o ha difficoltà organizzative.
Formazione
Interventi DBT Skills Training in contesto universitario (UNIST-HEALTH) — Università "G. d'Annunzio" di Chieti
Assegno di ricerca (PRIN PNRR) — Università "G. d'Annunzio" di Chieti
Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale (in corso)
Dottorato di Ricerca (PhD) — Università "G. d'Annunzio" di Chieti
Laurea Magistrale in Psicologia Clinica — Università "Carlo Bo" di Urbino
Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT)
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) è uno degli approcci più studiati e documentati per il trattamento di numerose difficoltà psicologiche. È riconosciuta a livello internazionale come particolarmente efficace per problemi come ansia, depressione, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo e stress.
La CBT si basa sull'idea che pensieri, emozioni e comportamenti siano strettamente interconnessi. Non sono gli eventi in sé a determinare il disagio, quanto il modo in cui vengono interpretati. Durante il percorso si lavora per individuare schemi di pensiero disfunzionali e modalità di comportamento che contribuiscono a mantenere la sofferenza.
L'approccio è pratico e collaborativo: terapeuta e paziente definiscono insieme obiettivi chiari e realistici. Le tecniche includono la ristrutturazione cognitiva, esercizi di esposizione graduale, training sulle abilità di regolazione emotiva e strategie di problem solving.